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| lunedì 24 novembre 2008 | |
![]() Gelmini: "La sicurezza nelle scuole è una priorità" "Il problema della sicurezza nelle scuole italiane è un' emergenza nazionale". Per risolverlo servono risorse che si possono trovare solo "riducendo gli sprechi e rimodulando la spesa". Lo sottolinea in una intervista al Messaggero il ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini che, dopo avere visitato la scuola di Rivoli ed incontrato i familiari del ragazzo morto nel crollo del soffitto, afferma che "in quella scuola ho trovato solo dolore, amarezza, rabbia e tanto rispetto". E respinge le accuse dell'opposizione: "Non abbiamo ridotto i fondi, se abbiamo pensato di accorpare le scuole lo abbiamo fatto in un'ottica di razionalizzazione e di sicurezza". "Maggiori fondi riducendo la spesa corrente" - Il ministro afferma quindi che reperire maggiori fondi per la sicurezza, senza modificare i meccanismi di spesa, è "pura utopia", sottolineando che il 97 per cento delle risorse a disposizione dell'Istruzione se ne va per la spesa corrente e che "agli investimenti resta solo il 3 per cento". Da qui la decisione di "tagliare i microprogetti inutili del Ministero per finanziare l'aggiornamento degli insegnanti e i progetti per disabili, musica e sport". "Un piano per mettere in sicurezza 100 scuole di zone sismiche" - Anche in un'altra intervista, al Giornale, Gelmini smentisce che vi siano stati dei tagli nei fondi sulla sicurezza: "Ci sono 300 milioni per il 2008 e altrettanti per il 2009". Ed anticipa che entro gennaio si avrà la mappa completa degli edifici a rischio. La Gelmini ha detto, infatti, che presso il ministero è già attiva da settembre una "task force", guidata dal sottosegretario Guido Bertolaso, che si sta occupando del tema dell'edilizia scolastica. "Stiamo lavorando a un piano per mettere in sicurezza la 100 scuole meno sicure d'Italia che si trovano in zone sismiche", ha precisato. Inoltre il ministro ha annunciato di avere chiesto al ministro degli Affari regionali, Raffaele Fitto, di convocare la Conferenza unificata con le regioni, le province e i comuni. "Serve uno sforzo nazionale, un impegno che ci deve vedere tutti in prima linea per avere il prima possibile l'aggiornamento dell'edilizia e intervenire dove necessario". "Politica si unisca per risolvere i problemi" - Quindi l'attacco all'opposizione. "Trovo sciocco e fuorviante fare polemica a fronte di un dolore immenso come quello che ha colpito le famiglie dei ragazzi della scuola di Rivoli. Credo la la politica in queste circostanze non si debba dividere ma fare quadrato e dare un aiuto concreto per risolvere i problemi". L'opposizione accusa: "Istituire subito una commissione d'inchiesta sulla sicurezza nelle scuole" - Ma l'opposizione non accetta le generalizzazioni. Il ministro ombra all'istruzione, la democratica Garavaglia, in un'intrvista all'Unità contesta la verisione fornita dal premier Silvio Berlusconi che ha parlato di una "fatalità". "Non mi risulta che ci sia stato un terremoto o una valanga - dice la Garavaglia -. Nessuno può scaricarsi così la coscienza. Il Parlamento istituisca una commissione d'inchiesta sull' edilizia scolastica". E sostiene come solo grazie al Pd via sia nel decreto Gelmini un articolo riguardante la sicurezza nelle scuole, laddove la Finanziaria taglia invece i fondi in materia. E il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, rivela che "almeno 500 milioni stanziati nel 2003 per la sicurezza non sono stati spesi a causa della burocrazia". |
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